Le tre specie di uccelli più diffuse al mondo

Le specie di uccelli più diffuse al mondo sono specie che vengono allevate. Al primo posto in classifica troviamo il pollo (Gallus gallus domesticus), seguito dal fagiano (Phasianus colchicus) e dalla quaglia comune (Coturnix coturnix). Tra gli uccelli selvatici, le specie con la popolazione più numerosa sono il rondone (Apus apus), che nidifica in Nord Europa e d’inverno migra in Africa riuscendo a cibarsi e dormire in volo, il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), il cui habitat è in Nord Europa e Asia, e il cuculo (Cuculus canorus), che vive in Europa e Africa.

shutterstock_425349391Il mistero del volo del rondone

Alcune specie di uccelli hanno capacità straordinarie, alcune delle quali non sono ancora state comprese del tutto. Non è ancora chiaro, ad esempio, come funzioni il cervello del rondone, che migrando dall’Europa all’Africa è in grado di volare per giorni senza mai toccare il suolo. Sembra che una parte del cervello del rondone dorma mentre l’altra metà controlli il volo. Gli appassionati di ornitologia oggi hanno la possibilità specializzarsi nell’area geografica più adatta alle specie che vogliono studiare, semplicemente facendo domanda in una delle 2000 università straniere che si possono trovare su schoolapply.com. Forse sarai tu a scoprire il segreto del rondone in una prestigiosa università inglese!

Il dodo, Oxford e Alice

Tra le città universitarie più prestigiose del mondo c’è Oxford, che è legata all’ornitologia in un modo molto particolare. All’interno del Museo di Storia Naturale del’Università di Oxford (Oxford University Museum of Natural History) è conservata la ricostruzione dello scheletro di un dodo (Raphus cucullatus), il famosissimo uccello originario dell’Isola di Mauritius estintosi nel XVII secolo durante il colonialismo olandese. Il fascino del dodo, una creatura quasi mitologica e un po’ goffa, ha ispirato uno degli animali che compaiono in “Alice nel paese delle meraviglie”, il capolavoro di Lewis Carroll. L’autore, che visse e studiò a Oxford per diversi anni, fu ispirato proprio dal dodo del Museo di Storia Naturale.